Rapporti. Sei artisti Perugini a Genova Cinquecento anni dopo Galeazzo Alessi

Rapporti.
Di fronte a quanto accade nel presente, a questa grande tensione chiusa tra densità e vuoto, apparentemente in attraversabile, diventa importante che un gruppo di artisti esprima un preciso atteggiamento verso le cose,verso una città e la sua gente, verso tutta la realtà che lo circonda, e non solo quella che è direttamente rappresentata nell’opera. Questi sei artisti fanno proprio il pensiero di G.Jung, che spiega che la fantasia può essere intesa in senso causale e in senso finalistico.
A una spiegazione causale essa appare come un “simbolo” che tenta, con l’ausilio di materiali già esistenti, di caratterizzare o di individuare, un determinato obiettivo, o piuttosto una determinata linea di sviluppo. Il pensiero simbolico, con la sua radice sacra e la sua realizzazione storico-ideale incarna la storia, le opere degli uomini, le loro aspirazioni e le loro paure, in immagini e sensi sovra personali.
Alberto Bufali con l’opera Fonte di vita e di storia, costruisce quattro pareti di lamiera davanti ad una vera da pozzo, lasciando aperti gli spigoli in modo che l’opera interna si renda visibile così come la sua struttura in mattone si ripete nella parte alta così da formare un capitello. Questo gioco a nascondino di positivo-negativo ha l’obiettivo di rilevare lo spazio alimentando nel contempo le sue proiezioni, le sue metamorfosi, nel tempo e nello spazio.
Marisa Vescovo




